22 GIUGNO
dalle ore 9:00 alle 19:00 cotonificio S.Marta
LA CITTA’ DEGLI OGGETTI 3.3
DESIGN PUBBLICO e RETI CITTADINE
ESTERNI + Lorenza Branzi ( DO KNIT YOURSELF)
8 GIUGNO
ore 9:00 cotonificio S.Marta
LA CITTA’ DEGLI OGGETTI 2.3
AUTOPRODUZIONE: RE-DESIGN E RIUTILIZZO
REFUNK (*)
Conclusione della mostra "SuperArchitettura".
25 MAGGIO
ore 9:00 cotonificio S.Marta
LA CITTA’ DEGLI OGGETTI 1.3
Design e Crisi
Paolo Deganello + SalottoBuono (*)
Inaugurazione della mostra "SuperArchitettura" di Archizoom e Superstudio allestita per la prima volta alla galleria Jolly 2 di Pistoia nel 1966 e che sarà allestita presso la sede universitaria dei Tolentini.
15 MAGGIO
ore 14:30 aula M1 cotonificio S.Marta
NUOVE SOCIALITA' URBANE 5.5
CASA E CITTA’
Giovanni Caudo (UniRomaTre) + ASC
15 MAGGIO
ore 10:00 aula M1 cotonificio S.Marta
NUOVE SOCIALITA' URBANE 4.5
LA CASA E CHI LA ABITA - LE FORME DELL’ABITARE
ARCHIZOOM ASSOCIATI: Andrea Branzi
+ Marino Folin
LUNEDI' 20 APRILE
ore 10:00 auditorium S.Marta
NUOVE SOCIALITA' URBANE 2.5
AUTORECUPERO e AUTOCOSTRUZIONE
COLLETTIVO EXIZT
intreccio con il percorso di autoformazione REBIENNALE +
20 + 21 + 22 APRILE
dalle ore 14:00 alle 20:00
NUOVE SOCIALITA' URBANE 3.5
"LA MACCHINA PER FARE IL MORION"
48 ore di occupazione attiva per abitare e progettare il cantiere.
Azione 1: Campo nel Morion dal martedì 21 al mercoledì 22 con libero accesso del quartiere e del pubblico che attraverserà l'esperienza del cantiere socializzato.
Azione 2: Durante le giornate di martedì e mercoledì, gli studenti presenti, insieme ai soggetti che intendono partecipare sulla base dei contenuti proposti dagli stessi studenti IUAV con Rebiennale disegnano, sviluppano e sperimentano la creazione di nuovi elementi in loco con Exyzt, realizzando un 'modello' con lo scopo di trovare soluzioni abitative nello spazio che occupano.
Azione 3: mercoledì pomeriggio/sera, analisi della produzione e bilancio critico, cena collettiva nel cantiere ReMorion.
locandina
GIOVEDI' 9 APRILE
ore 14:30 aula B S.Marta (Cotonificio)
CONFLITTI E GOVERNANCE NELLA METROPOLI
NUOVE SOCIALITA' URBANE 1.5
STALKER (*) + LAURA FREGOLENT + ASC (Agenzia Sociale per la casa) + URBAN CODE
Questo è il secondo appuntamento del ciclo di autoformazione ANOMALIE URBANE. Make worlds Before Buidings, organizzato dall’Onda Veneziana, ed iniziato la settimana scorsa con "Lessico familiare", dibattito con Dario Bartolini e Gilberto Corretti del gruppo Archizoom Associati, che ha indagato il ruolo dell'architetto nel rapporto con il proprio tempo. Abbiamo già accennato, in quell’occasione, al significato della parola autoformazione, che ci parla di una gestione comune dei saperi prodotti all’interno dell’università, una gestione che sottolinei il dato di cooperazione sociale insito nella produzione e nella circolazione della conoscenza. Questo dato oggi rischia di venire strozzato all’interno di un meccanismo di privatizzazione che prefigura un’università di massa fatta di saperi dequalificati, e un’altra università, cosiddetta d’eccellenza, fatta di saperi qualificati indirizzati, solitamente, a chi se li potrà permettere, in base alla solita forma dell’inclusione differenziale. Del resto, l’autoformazione è contestualmente contro l’università del passato e quella del presente.
Essa agisce proprio dentro queste contraddizioni, producendo sapere come bene comune, liberandolo dalle gerarchie accademiche, da dispositivi proprietari e richiedendo crediti per inflazionare questo sistema artificiale di misurazione del sapere.
L’autoformazione è una delle direttrici su cui l’onda cerca di costruire l’università del comune. Altre, legate a quello di cui discuteremo oggi, sono soluzioni conflittualI simili a quei percorsi di autodeterminazione che mirano a creare un welfare autonomo e che sono espresse da chi lavora contrastando i dispositivi della governance esplicitati dal nuovo pacchetto sicurezza. Logiche di proprietà e sistemi di espropriazione colpisco saperi, conoscenza, formazione e, al contempo, il territorio.
La garanzia di uno stato sociale è già stata richiesta anche dopo la tre giorni romana di novembre, dall’Assemblea Nazionale, ed è perseguita tramite azioni atte ad affermare il nostro rifiuto ad assumere i costi della crisi. L’incontro con i rettori, organizzato dall’Onda tre giorni fa, sul tema della residenzialità studentesca, incontro conquistato sulla base dell’occupazione di un appartamento sfitto, di proprietà di Ca’Foscari, da parte di un gruppo di studenti provenienti dai vari atenei veneziani, ha ampiamente messo in luce le dinamiche speculative che colpiscono la città e che non sono in contraddizione, ma anzi in simbiosi con il divenire cognitivo-culturale del tessuto urbano, oltre che, naturalmente, con il tradizionale turismo di massa. Cosi recuperare spazi abbandonati, case per gli studenti, affermare i diritti di mobilità dei flussi, la libertà di espressione come riqualificazione e creazione di nuove socialità urbane, viene criminalizzato attraverso gli attacchi al diritto di sciopero, ai migranti, ai writers, più in generale ad ogni pratica di partecipazione.
Questi temi sono al centro del dibattito odierno, sia nella dimensione locale con gli interventi di ASC (Agenzia Sociale per la casa) e Urban Code, sia in una dimensione più generale con le suggestioni che verranno raccontate da Laura Fregolent, docente Iuav, e da Lorenzo Romito, del collettivo Stalker. Oggi, dunque siamo qui per discutere rispetto ad esperienze dirette di costruzione della metropoli del comune, per mettere in luce alcune trasformazioni storiche della forma città nella contemporaneità e, infine per indagare il ruolo della pratica della pianificazione tra governance e conflitti.
locandina
MARTEDI' 31 MARZO
ore 14:30 auditorium S. Marta
LESSICO FAMILIARE
CONFERENZA INTRODUTTIVA
ARCHIZOOM ASSOCIATI: Dario Bartolini, Gilberto Corretti
Conferenza introduttiva a dibattito aperto:
Tutto ciò che segue un’opera non lo si può controllare, l’opera compiuta non appartiene più all’autore e deve lottare da sola per guadagnarsi l’esistenza. Ugualmente inutile è cercare da parte dell’autore di giustificarla, interpretarla o difenderla; talvolta ne è il peggiore interprete attribuendole valori e significati che gli altri stentano a trovare o non trovano assolutamente. Per fortuna ci sono i critici che lo fanno di mestiere ma arrivano sempre a cose fatte e aiutano l’autore quanto l’ornitologia ha aiutato gli uccelli a volare. Che fare dunque per l’autore se non tacere o, come Proust davanti alla sua madeleine, rievocare il clima, gli odori, i sapori, i casi fortuiti, cercati e quotidiani che, come accade in ogni lessico familiare, hanno visto e fatto lievitare l’opera?
locandina
(*) CON RISERVA: gli appuntamenti verranno aggiornati puntualmente, per chiarimenti e informazioni scrivi a anomalieurbane@gmail.com